collettivomensa "mimmo topatsio"

.pensa prima di andare a mensa
giovedì, 23 ottobre 2008

Vuoi sapere come vincere migliaia di euro?

                   Mettiti davanti alle poste e rapina le vecchiette che hanno appena preso la pensione. Ehm. Bene. Quando arrivi alla ventesima vecchietta forse avrai abbastanza soldi per comprarti una pistola. Con quella vai a derubare un supermarket di un pakistano. Rubagli tutti i pacchetti di patatine che ha. Dovrai essere affamato dopo tutte  quelle vecchiette. Riposati un secondo, poi  pulisci il calcio della pistola e buttala in un cassonetto. Non vuoi mica  farti beccare. Benissimo. Ora, finalmente,  potrai vincere migliaia di euro, non ti resta che  iscriverti a “Il Milionario”. Conosco un tipo che ha vinto un sacco di soldi. Fidati, funziona. E comprati pure un biglietto della lotteria già che vai a Roma. Oppure  delle azioni. Investile.  Oggi è  così che ci si fa la grana, figliolo. Di borse,  tanto, già te ne intendi, quindi. Oh, guarda là, bellissimo…

C’è un asino che vola.

 

 

 

   Attenzione: la lettura di questo racconto ti costerà quattro minuti della tua vita. Lo dico per il semplice fatto che ora sei ancora in tempo per lasciarmi perdere e tornare alla tua vita.

Lo ammetto: ci sono cose molto più importanti da fare che leggermi. In quattro minuti ti fai una sveltina, una partita a flipper, puoi perfino scaccolarti il naso fino in fondo.

Te lo pulisci ben benino e poi inizi a respirare a pieni polmoni, o a piene narici, che dir si voglia. Che ne pensi? Ancora qui. Le dita nel naso non si mettono, be’ come vuoi. Sei testardo. Allora ti convinco io, ascolta.

       Io a dodici anni non sono mai stato in riformatorio, non le ho mai viste di tutte i colori. A dodici anni la peggiore bravata l’ ho fatta quando sono rimasto fino alla fine a vedere alla televisione il film delle 20.30. Seduto sul divano con i miei.

Non sono un cacciatore di teste, né un vampiro. Non sto sotto terra, né tre metri sopra il cielo.

Non ho mai fatto un’ operazione per cambiare sesso, sebbene me lo abbiano consigliato in molti. Non sono mai stato violentato, tanto meno da un parente. Se la polizia mi ferma non succede che mi perquisisce il pacco così poi misteriosamente scoppia l’ orgia. Non ho una dipendenza isterica dall’ alcol, e non ho mai ucciso nessuno, neanche per sbaglio.

      

      Lo dico con un certo rammarico. A quest’ ora venderei molto di più.

Me ne dispiaccio; ho avuto un’ esistenza, che tu, mio ipocrita lettore, definiresti normale. Non ho cercato di far assomigliare la mia vita all’ arte. Non sono stato un eroe. Non ho guidato slitte trainate da renne né mi sono mai lanciato dai palazzi con addosso una mutanda rossa. Sono simpatico probabilmente solo quando cammino in ginocchio e la mia ironia spesso confonde anche me. Dimentico qualcosa? Ah, sì, non sono poi tanto alto.

        Probabilmente Brad Pitt si rifiuterebbe di interpretare il mio ruolo nel film ispirato alla mia vita. Film che, tra l’ altro, nessun regista girerebbe. I miei drammi non ci starebbero bene con una colonna sonora di Morricone. Le donne che ho avuto non avevano le tette di Pamela Anderson, né il sex appeal di Julia Roberts. Per questo non riesco a spiegarmi come io abbia fatto ad amarle.                                                         

        Ci ho pensato a lungo. Potevo benissimo iniziare ad annoiarti con una prosa ostica, magari con innumerevoli descrizioni di visioni da scrittore in acido. Ma mi dispiace, non sono neanche Nick Cave. Ho voluto mettere per benino le cose in chiaro, ma se sei arrivato fin qui non ti azzardare a dare la colpa a me, perché è tutta colpa tua.

        Questa che ti racconto è una storia che potevi benissimo scrivere tu, se solo non perdessi il tuo tempo a leggere e a vedere film inutili. E’ una storia che non ha bisogno di effetti speciali. La potresti vedere con i tuoi occhi. Basterebbe che, un giorno, tu uscissi di casa.

        Svegliati. Lavati i denti, mettiti una maglia col cappuccio e infilati delle mutande rosse in testa. Poi vattene in giro così.

No,  sto scherzando… Ti avevo avvisato che non ero simpatico e tutto il resto.

Va bene, insomma, non perdiamo tempo che ho solo quattro minuti. Ti puoi vestire come vuoi.     L’ importante è che esci di casa. Vattene in centro, magari di mattina. Ed inizia a camminare. Scruta la gente. Quella che passeggia, quella che guarda le vetrine. Quella che cammina con passi svelti, con facce indaffarate. Quella che sembra avere sempre qualcosa da fare. Che sta facendo tardi ad un appuntamento fondamentale. Ecco. Ora scegliti una persona. Una persona a caso, o una persona che ti attira. Una persona normale, speciale. Bella, brutta. Quello che vuoi tu.

        Dopodichè inseguila. Nick Belane (un idiota alcolizzato) era il più dritto investigatore di Los Angeles non vedo perché non potresti esserlo anche tu. Intendo un investigatore, non un idiota alcolizzato, quello richiede più esercizio.

        Pedinala. Vedi cosa fa. Scruta ogni particolare. Prendi appunti, se vuoi. Registralo su un mp3. Vedi dove lavora, dove abita. Scopri se ha una moglie. Se la tradisce. Scopri quanti cucchiaini preferisce nel caffè quando lo ordina nei bar. Te lo assicuro è meglio della televisione. Meglio del Grande Fratello. La storia è lì davanti a te. Ed è interattiva. Pensaci. Un giorno potresti parlargli.

Potresti entrare nel film che prima stavi solo guardando. Decidi tu, puoi essere una comparsa, l’ attore principale. Basta recitare un copione.

       Questo è meglio del cinema. Non costa una lira. A parte il rimborso spese, che nessuno effettuerà. Se trovi una persona che abita in un’ altra città, che sta per prendere un treno. Bè, lì le spese aumentano. Ma addebitale a me. Mi metto a scrivere un libro in cui mi scopo il cadavere di mia nonna e ti rimborso il biglietto.

        Io l’ ho fatto. Intendo il pedinamento non la necrofilia, mia nonna è viva e vegeta. Poi fammi sapere come è andata, eh...

         Ah, comunque...5, 4, 3, 2, 1...fregato!

postato da collettivomensa alle ore 11:33 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria:



Commenti
#1    23 Ottobre 2008 - 12:12
 
il tuo senso dell'umorismo labirintico meriterebbe che tu facessi i soldi come berlusconi, così che dovresti passare tutto il tempo ad amministrarli, e nel tempo libero, soprattutto i sabato, stare con i tuoi avvocati a concordare le linee di difesa contro gli invidiosi che ingiustamente ti perseguitano giudiziariamente.
E se vai in vacanza - un consiglio amichevole - va in transistria!
;-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente paciuko

#2    31 Ottobre 2008 - 15:17
 
divertente
utente anonimo

#3    07 Novembre 2008 - 11:39
 
uhm.
carino.

Darcy.
utente anonimo

#4    09 Dicembre 2008 - 14:17
 
Io mi ricordo di voi che siete venuti quest'estate nel mio paese,Nardò.(Quel paesino di sfigatelli qui in salento..verso Lecce,un pò più giù.)
Siete grandissimi.Sono quella con grandi aspirazioni fumettistiche a cui avete smontato il sogno di una vita di frequentare la comix in un secondo.Ok lo sapevo che non vi ricordavate.Comunque da qui ci son passata,un pò tardi.Ma è meglio che mai.
utente anonimo

Commenti

Elogio a me stesso

Utente: collettivomensa
Nome: Roman Cadorna
suono giallo in Sudafrica, stitico in Europa, chicano a San Cesario, anarchico in spiaggia, palestrato in Israele, indegno nelle strade di San Cristóbal, aguzzino di una gang a Neza, busker a Cu, ebreo nella Germania democratica, ombudsman undubudu, femminista nei partiti pedofili, comunista nell'Era Glaciale, ritenuto a Cuba, pianista in Bosnia, pusher nelle Ande, mestruo nella Cnte, autista senza galleria o cartelli, casalinga un sabato sera in qualsiasi quartiere di qualsiasi città di qualsiasi Messico, guerrigliero del mestolo della fine del I secolo, scioperante dell' ATAF, riporto di notte e di riempimento nelle pagine interne, maschilista nel movimento femminista, uomo solo nella metro alle 5 di sera, cerca autista di metro delle 5.15, pensionato annoiato dalle Zòccole, contadino multilato, operaio pre-occupato, mendico senza impiego, udente anticonformista, ridente nel neoliberismo, trattore senza libri né lettori e, certamente, pensatore prima di andare a mensa, zappatore autocelebrantesi. Mimmo è tutte le minoranze che, rifiutate e oppresse, resistendo, esplodendo, dicono "Mo basta!".. Tutte le minorate nel momento di parlare e le maggiorate nel momento di tacere e fottere. Tutti i rifiuti cercano una parola, la loro. parabola che restituisca la maggioranza agli eterni noi. Tutto ciò che dà fastidio al potere e alle buone conoscenze, questo è il collettivo mensa 'Mimmo Topazio'..


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Memoria antistorica

oggi
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Classe delle classi

Scollegamenti

Partecipano

Pulsants

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Gente che può dire di essere stata qui

1798*loading* volte