collettivomensa "mimmo topatsio"

.pensa prima di andare a mensa
venerdì, 06 marzo 2009

Scrivere, che passione!

Amore, l'aria è fredda fuori,
ed è buio buio ed è tutto un buio cenere
scandito da lampi senza tuoni
amore sto viaggiando appeso sulle montagne.
C'è una tempesta di pioggia
ma la corriera non ha paura,
sfreccia e sgomma sul bagnato.
Amore, sono partito da poche ore.
Amore, qui pochi fanno finta di dormire
perchè hanno paura.
Amore, ho paura di dormire,
ho paura di morire.
La scrittura è questo,
è sottrarre qualcosa alla morte.
E' farti passare quel magone
che viene quando percepisci
che c'è qualcosa che stai perdendo,
che pian piano perderai tutto ciò a cui tieni.
La scrittura è il modo per consolarti,
almeno questo foglio rimarrà!
Scrittura è levare qualcosa alla morte,
è dare una consolazione al fatto che
i bei momenti passano sempre.
Amore, ora cerco di dormire,
la corrierà arrivera domattina,
o forse mai più,
ma questo foglio mi riporterà da te.

Allessandro Baricco, in Scrivere, che passione!

postato da collettivomensa alle ore 12:41 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:



Commenti
#1    06 Marzo 2009 - 15:02
 
è per questo che scrivi? per non morire?
scrivi per sentire che dove finisce la tua mano
inizia la penna, e nella sua vena d'inchistro continua a palpitare la tua?
scrivi per dimostrarti che riesci in qualcosa, per osservarti soddisfatto fra acrobazie di parole?
scrivi per ingannare, dietro maschere di lettere?
scrivi per offrirti senza schermi con parole di cui non conosci il suono?
scrivi per te, scrivi per gli altri?
scrivi per scrivere?
scivi per non morire.
e se un giorno t'accorgessi che non hai più nulla da scrivere, più niente da dire a nessuno..moriresti.
è così che ci si sente. non riuscire più a scrivere. morire.

non c'è nulla di più frustrante di avere un mezzo nelle proprie mani, e nessun messaggio.

E.P.Tzara
utente anonimo

#2    09 Marzo 2009 - 10:29
 
cara utente autonoma.
c'è chi gioca coi lego. costruendo castelli di sabbia. e poi dice alla mamma "mamma guarda cosa ho fatto per te". e se le casette crollano non s'incazza nessuno. c'è poi chi gioca col fuoco. e se non ne è capace si brucia. e per il pubblico sarà stato di certo un incidente. nello spettacolo pirotecnico a cui possiamo solo dire grazie. pazienza. poi c'è chi gioca con le parole. per tutti quei motivi che hai detto tu. e altri e altri ancora. e ancora più terribili di quelli. filantropicamente fallimentari. e offensivi ma non nel senso buono. se le parole, cazzo, potessero davvero uccidere; il collettivomensa si riserverebbe volentieri la fama di serial killer. ma purtroppo la spada riesce a togliere tutto quello che le parole riescono solo a dare. e non parlo della vita. parlo del fegato. il collettivomensa ha trovato il fegato per darsi ragione anche quando non ne ha. per mettere in bocca a personaggi immaginari le sue immaginazioni meno pensate. per nascondersi in teatri di guerra in cui voartri non sareste capaci di andare. non facciamo gli eroi. noi ci nascondiamo. noi li odiamo gli eroi. se potessimo li uccideremmo. restiamo coperti sotto le pallottole che non avete mai visto. e non portiamo a termine una, e dico una, intenzione. accendiamo ceri a dei inimmaginari. e se ci accorgessimo di non avere più nulla da scrivere, pazienza. trafficheremo armi in Africa come Rimbaud
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente collettivomensa

Commenti

Elogio a me stesso

Utente: collettivomensa
Nome: Roman Cadorna
suono giallo in Sudafrica, stitico in Europa, chicano a San Cesario, anarchico in spiaggia, palestrato in Israele, indegno nelle strade di San Cristóbal, aguzzino di una gang a Neza, busker a Cu, ebreo nella Germania democratica, ombudsman undubudu, femminista nei partiti pedofili, comunista nell'Era Glaciale, ritenuto a Cuba, pianista in Bosnia, pusher nelle Ande, mestruo nella Cnte, autista senza galleria o cartelli, casalinga un sabato sera in qualsiasi quartiere di qualsiasi città di qualsiasi Messico, guerrigliero del mestolo della fine del I secolo, scioperante dell' ATAF, riporto di notte e di riempimento nelle pagine interne, maschilista nel movimento femminista, uomo solo nella metro alle 5 di sera, cerca autista di metro delle 5.15, pensionato annoiato dalle Zòccole, contadino multilato, operaio pre-occupato, mendico senza impiego, udente anticonformista, ridente nel neoliberismo, trattore senza libri né lettori e, certamente, pensatore prima di andare a mensa, zappatore autocelebrantesi. Mimmo è tutte le minoranze che, rifiutate e oppresse, resistendo, esplodendo, dicono "Mo basta!".. Tutte le minorate nel momento di parlare e le maggiorate nel momento di tacere e fottere. Tutti i rifiuti cercano una parola, la loro. parabola che restituisca la maggioranza agli eterni noi. Tutto ciò che dà fastidio al potere e alle buone conoscenze, questo è il collettivo mensa 'Mimmo Topazio'..


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Memoria antistorica

oggi
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Classe delle classi

Scollegamenti

Partecipano

Pulsants

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Gente che può dire di essere stata qui

1798*loading* volte